Imprese di Eracle
VERSIONE DI GRECO di Isocrate
TRADUZIONE dal libro I greci la lingua e la cultura

Μετα δε την της Ελιδος αλωσιν εστρατευεν ο Eρακλης επι Πυλον και την πολιν ῃρει και Περικλυμενον, αλκμον Νηλεως παιδα, εκτεινε. Και δε του Νηλεα τε και τους παιδας αυτου χορις Νεστορος, απεκτεινεν· ο δε υεος ων παρα Γερηνιοις ετρεφετο. Κατα δε την μαχεν και Αιδην ετιτρωσκε Πυλιοις βοηθουντα. Μετα δε την της Πυλου αλωσιν εστρατευεν επι Λακεδαιμουα, ινα τους Ιπποκοωντος παιδας μετερχοιτο· ωριζετο μεν γαρ αυτοις και διοτι Νηλει συυεμαχησαν, μαλλον δε οτι του Λικυμνιου παιδα απεκτειναν. Ερακλες δε του μεν Ιπποκοωντα και τους παιδας αουτυ εκτεινε, την δε πολιν εχειπουτο και Τυνδαρεῳ την βασιλειαν παρεδιδου.

TRADUZIONE n. 1

Dopo la conquista dell'elide Eracle fece una spedizione militare contro Pilo e prese sia la città sia uccide Periclimeno, coraggioso figlio di Neleo. E uccise Nestore, tranne dei figli Nestore, quello essendo giovane, veniva mantenuto da Crereno. Durante la battaglia ferì anche Ade che accorreva in aiuto degli abitanti di Pilo. Dopo la conquista di Pilo fece una spedizione militare contro Sparta, affinché cercasse i ragazzi di Ippoconte; infatti era in collera con loro anche perché avevano combattuto al fianco di Neleo, ma soprattutto perché avevano ucciso il bambino di Licminio. Eracle uccise Ippoconte e i suoi figli, si impadronì della città e consegnò il regno a Tindaro.

Traduzione n. 2

Dopo la presa dell'elide eracle fece una spedizione militare contro Pilo e prese sia la città sia uccise Periclimeno, coraggioso ragazzo figlio di Neleo. E uccise Neleo tranne i figli di Nestore, essendo il giovane mantenuto da Gereno. Durante la battaglia ferì anche Ade accorrendo in aiuto gli abitanti di Pilo.
Dopo la presa di Pilo fece una spedizione militare contro Sparta, affinché cercasse gli Ippoconti; infatti era in collera con loro perché avevano combattuto a fianco di Neleo, ma soprattutto perché avevano ucciso il bambino di Licimnio. Eracle uccise Ippoconte e i suoi figli, si impadronì della città e consegnò il regno a Tindaro.