Il greco di Campanini 1 pagina 454 numero 15
Οι στρατιωται προσω πορευεσθαι ηρνουντο, επει δε υπωπτευον ηδη επι τον βασιλεα στρατευεσθαι... και πεζην και ιππικην και ναυτικην και ημεις αμυνεσθαι ου δυναμεθα". (da Senofonte)
I soldati si rifiutavano di procedere in avanti poiché ormai guardavano con apprensione il (fatto di) fare una guerra contro il re. Clearco riunendo i soldati diceva:"Soldati, è chiaro che Ciro ha interessi come i nostri verso di lui infatti noi non siamo ancora suoi soldati, poiché noi non lo seguiamo e né lui ci da ancora una paga. Ciò è penoso per me quanto per voi. Infatti per me Ciro è un'ospite che mi accoglieva con animo benevolo quando fuggivo dalla patria. Ma dunque a me sembra che non sia ora per noi di rimanere inattivi ma di consultarsi/decidere sulle cose future. Rimanendo nella regione bisogna allestire l'esercito per rimanere con sicurezza, se invece andiamo via è necessario che noi scegliamo la strada più breve e che ci procuriamo le cose più utili. L'uomo in ogni caso è molto caro agli amici mentre è molto odioso ai nemici ha una grande forza (oppure: ha un grande esercito) sia terrestre, sia equestre, sia navale, noi non possiamo respingerlo. (by Vogue)