Δευτερον δε Σολων τας μεν αρχας απασας, ωσπερ ησαν, τοις ευποροις απολειπειν βουλομενος, την δ'αλλην μιγνυναι πολιτειαν, ης ο δημος ου μετειχεν ... και δικαζειν μονον μετειχον της πολιτειας. (versione greco da Plutarco)

In un secondo tempo Solone, volendo lasciare ai ricchi tutte le cariche come erano, ma volendo unire (μείγνυμι) l'altra vita politica, della quale il popolo non aveva parte considerava le valutazioni delle proprietà dei cittadini e costituiva un primo gruppo fra quelli che avevano un reddito in derrate secche o fresche di cinquecento medimni, chiamandoli pentacosiomedimnoi; al secondo gruppo collocava quelli che potevano mantenere un cavallo o avevano un reddito di trecento medimni, e li chiamavano hippadatelúntes; zeugiti venivano chiamati quelli della terza classe, i quali avevano una rendita di duecento medimni in prodotti freschi e secchi. Tutti i rimanenti erano chiamati teti ai quali non concesse di ricoprire nessuna carica, ma partecipavano al governo della città solo come membri dell’Assemblea e del tribunale del popolo.