Λεων ελανθανε εισερχομενος εις γεωργου επαυλον... εικοτως υπομενουσι τας εξ αυτων πλημμελειας. (da Esopo)

Un leone, entrato nella stalla di un contadino, vi restava nascosto. Il contadino, per cercare di catturarlo, serrava la porta del cortile e diceva: "Adesso sei mio, leone! Io voglio ucciderti e vendere la tua pelle". Il leone, senza darsi cura delle parole del contadino ed incapace di uscire, per prima cosa uccideva dei capi di bestiame, poi si dirigeva verso le altre bestie. Il contadino si impauriva ed apriva (ἀνοίγω) la porta. Allontanatosi il leone, la moglie del contadino lo stava a guardare compatendolo e diceva: "Sapevi di essere impotente ed ora patisci giustamente (cose giuste): infatti perché volevi rinchiudere chi si deve tenere lontano?". Allo stesso modo quelli che provocano i più forti giustamente subiscono i loro torti.
(By Geppetto)