Ως δε ο Ξερξης εξηλαυνε την στρατιην, Πυθιος ο Λυδος καταρρωδησας το εκ του ουρανου φασμα, ελθων παρα Σερξην ελεγε ταδε· .... τους δε τεσσερας αγεο αμα σεωυτω και πρηξας τα νοεεις νοστησειας οπισω. Καρτα δε εθυμωθη ο Σερσης.

Mentre Serse guidava l'esercito, il lido Pizio, essendo terrorizzato dal fenomeno/presagio del cielo presentandosi presso Serse gli diceva queste cose: "o Signore pregandoti vorrei ottenere un favore, cosa facile per te compiacermi mentre per me è (cosa) grande. Serse, disse che lo avrebbe accontentato e lo esortava a dichiarare di cosa avesse bisogno. (E Pizio), dopo che ascoltò queste cose, essendosi fatto coraggio diceva questo: "O sovrano, io ho cinque figli (dativo di possesso) capita che tutti e cinque partano con te per combattere (lett. Per accamparsi) in Grecia. Tu o sovrano, abbi pietà di me e della mia età, dispensa uno dei figli dalla spedizione il più vecchio, affinché sia curatore di me e dei beni. Gli altri quattro portali con te, e tu potrai ritornare indietro dopo aver realizzato i progetti". Serse si infuriò molto.