Mythos pagina 229 numero 32
Λυκουργος δε τοις θεοις θυσας και τους φιλους ασπασαμενος και τον υιον, εγνω μηκετι τοις πολιταις αφειναι τον ορκον, αυτου δε καταλυσαι ... και εν του ζην τελει εν αρετης και πραξεος μεριδι ειναι.
Licurgo avendo sacrificato agli dei e avendo abbracciato gli amici e anche il figlio, comprese di non più esonerare ai cittadini il giuramento, di lasciare volontariamente la sua vita, mentre era a quell’età senile in cui è opportuno sia vivere ancora sia smettere, e mentre sembra avere quelli intorno a sé completamente per felicità. Morì dunque dopo essersi lasciato morire di fame, pensando che la morte degli uomini politici è necessaria di non essere estranea alla vita pubblica, e di essere necessario che un uomo politico e mentre termina di vivere di essere nella parte della virtù e dell’azione politica.