Μαλιστα δε μοι δοκει περι της τεχνης και ιατρικης λεγοντα δειν γνωστα λεγειν τοις δημοταις·... γαρ εκαστος ακουων των εαυτω συμβαινοντων.
Soprattutto mi sembra che sull'arte medica bisogna dire cose comprensibili ai profani. L'arte medica infatti non ricerca né parla d'altro che delle malattie di cui gli stessi profani sono colpiti e soffrono. Ma per gli stessi che sono profani non è facilmente sapere delle loro stesse malattie, come nascono e terminano e per quale causa aumentano e portano morte; diventa invece facile ascoltare da un altro che è pratico e chiaro. Ognuno infatti ascoltando si ricorda di ciò che gli capita.