Competenze della Bulè
versione greco Aristotele
traduzione libro synesis sunesis
Ἡ δὲ βουλὴ πρότερον μὲν ἦν κυρία καὶ χρήμασιν ζημιῶσαι καὶ δῆσαι καὶ ἀποκτεῖναι. καὶ Λυσίμαχον αὐτῆς ἀγαγούσης ὡς τὸν δήμιον, καθήμενον ἤδη μέλλοντα ἀποθνῄσκειν, Εὐμηλίδης ὁ Ἀλωπεκῆθεν ἀφείλετο, οὐ φάσκων δεῖν ἄνευ δικαστηρίου γνώσεως οὐδένα τῶν πολιτῶν ἀποθνῄσκειν· καὶ κρίσεως ἐν δικαστηρίῳ γενομένης, ὁ μὲν Λυσίμαχος ἀπέφυγεν, καὶ ἐπωνυμίαν ἔσχεν ὁ ἀπὸ τοῦ τυπάνου, ὁ δὲ δῆμος ἀφείλετο τῆς βουλῆς τὸ θανατοῦν καὶ δεῖν καὶ χρήμασι ζημιοῦν, καὶ νόμον ἔθετο, ἄν τινος ἀδικεῖν ἡ βουλὴ καταγνῷ ἢ ζημιώσῃ, τὰς καταγνώσεις καὶ τὰς ἐπιζημιώσεις εἰσάγειν τοὺς θεσμοθέτας εἰς τὸ δικαστήριον, καὶ ὅ τι ἂν οἱ δικασταὶ ψηφίσωνται, τοῦτο κύριον εἶναι. κρίνει δὲ τὰς ἀρχὰς ἡ βουλὴ τὰς πλείστας, καὶ μάλισθ' ὅσαι χρήματα διαχειρίζουσιν· οὐ κυρία δ' ἡ κρίσις, ἀλλ' ἐφέσιμος εἰς τὸ δικαστήριον.
Il Consiglio in precedenza aveva la facoltà di comminare multe di condannare alla prigione e alla morte. Ma dopo aver condotto dal boia Lisimica, mentre quello era già disteso sul patibolo per essere ucciso, Eumelide di Alopece lo sottrasse al supplizio dicendo che nessun cittadino doveva morire senza la decisione di un tribunale e fatto il processo in tribunale Lisimaco fu assolto ed ebbe il soprannome di "scampato al bastone", e il popolo tolse al Consiglio il diritto di condannare a morte, di imprigionare di condannare o multare qualcuno, i tesmoteti avrebbero deferito al tribunale le condanne e le multe e sarebbe stato confermato ciò che avessero votato i giudici. Il consiglio giudica la maggior parte dei magistrati soprattutto quelli che amministrano denaro, tuttavia la decisione non è valida prima di essere stata discussa in tribunale. Anche ai cittadini privati è possibile denunciare per trasgressione delle leggi i magistrati che vogliono, ma costoro se il consiglio li dichiara colpevoli possono appellarsi al tribunale. Il consiglio esamina anche i consiglieri per l'anno successivo e i nove arconti. In precedenza l'esame era decisivo ma ora questi possono appellarsi al tribunale