LA CRISI DI UN MATRIMONIO
VERSIONE DI GRECO di Lisia
TRADUZIONE n. 1
versione dal libro taxis p. 363

Io infatti, Ateniesi, dopo che decisi di sposarmi e presi moglie, nei primi tempi mi comportavo così da non infastidirla né che fosse eccessivamente in suo potere fare ciò che desiderava e la sorvegliavo per quanto era possibile e prestavo attenzione, come era naturale. Quando mi nacque un bambino ormai mi fidavo e le affidai tutti i miei beni, ritenendo che questo fosse un fortissimo legame. Dunque in un primo tempo, Ateniesi, lei era la migliore di tutte le donne: e infatti era una mirabile amministratrice, parsimoniosa e abile nel gestire con intelligenza. Ma quando mia madre morì, morendo è diventata la causa di tutti i mali. Infatti mia moglie mentre accompagnava quella durante il suo trasporto, notata da quest'uomo, con il tempo fu sedotta; spiando infatti la serva che andava al mercato e rivolgendole proposte, riuscì a rovinarla.

Traduzione n. 2

Io infatti, o ateniesi, quando ebbi deciso di sposarmi e presi moglie, dapprima mi comportavo in modo da non darle fastidio. Ma neppure da lasciarla eccessivamente la libertà, la sorveglavo quanto era possibile, la tenevo d’occhio quanto era logico. Una volta venuto al mondo un figlio, ero ormai tranquillo e le affidai tutte le mie cose, pensando che eravamo legati dal più forte vincolo familiare: e in un primo momento, o Ateniesi, era proprio come una moglie modello; amministratrice sagace ed economica, dirigeva con criterio la casa, dopo la morte di mia madre, ecco morendo quella è diventata la causa di ogni guaio. Mia moglie infatti che aveva preso parte al trasporto fu adocchiata da quest’uomo che col tempo riuscì a sedurla: spiò infatti l’ancella incaricata delle spese al mercato e a forza di proposte trasse in rovina la padrona.