LE DOLCI LACRIME DI ETRA
VERSIONE DI GRECO di Pausania
TRADUZIONE dal libro Ellenion
TRADUZIONE
Gli Spartani colonizzarono Taranto e l'ecista fu Falanto di Sparta. Mentre si stava avviando verso la colonia, giunse a a Falanto un oracolo da Delfi: quando egli avesse visto piovere dal cielo sereno, allora avrebbe ottenuto la regione e la città. Lì per lì, non avendo esaminato di persona il responso e non essendosi consultato con nessuno degli interpreti dei riti, approdò con le navi in Italia; ma nonostante stesse vincendo sui barbari, non accadde né che riuscisse a prendere qualcuna delle città, né che riuscisse a governare sulla regione, allora si ricordò dell'oracolo, ma ritenne impossibili le cose che aveva detto il dio: infatti non avrebbe mai potuto piovere in un cielo terso e sereno. La moglie, essendo lui scoraggiato, mostrava benevolenza verso altre cose- infatti lo accompagnò dalla patria- e dopo aver preso sulle ginocchia la testa del marito ne toglieva i pidocchi; egli spinse a piangere per la sua benevolenza la donna, commossa perché gli affari del marito non sarebbero andati avanti verso nulla. Versò una quantità consistente di lacrime- inzuppò infatti la testa di Falanto e capì l'oracolo- la moglie infatti di chiamava Etra- Così la notte seguente prese ai barbari Taranto, la più grande e prosperosa città sul mare.