Le rovine di Micene
versione di greco di Pausania

Gli Argivi poi per gelosia dislrussero Micene. Infatti mentlre essi rimanevano inerti durante l'invasione persiana, i Mice­nei inviarono (lett. imperf. ) alle Termopili ottante uomini, che parteciparono all'impresa a fianco degli Spartani. Que­sta ambizione di gloria, inasprendo gli Argivi, procurò (lett. imperf. ) rovina ai Micenei. Restano tuttavia ancora diverse parti della cinte muraria e la porta: dei leoni la sovraslano. Dicono che queste siano opere dei Ciclopi. Fra le rovine di Micene vi è una fonte chiamata Persela e ci sono costruzio­ni sotterranee di Alreo e dei figli, dove erano ammassati i lo­ro tesori. Si hanno poi il sepolcro di Atreo e le sepolture di quelli che tornati da Troia con Agamennone Egisto trucidò dopo averli invitati a cena. In quanto al monumento di Cassandra lo attribuiscono ai lacedemoni abitanti di Amicle. L'altro monumento di Agamennnone e quelle che viene poi, di Eurimedonte suo auriga. Uno solo serve a TEledamo ed a Pelope - affermano che Cassandra gli partorì due gemelli - e che Egisto infanti li scanno sulla tomba dei genitori - Vi è finalmente il sepolcro anche di Elettra che, consentendolo Oreste sposò Pilade.