Nicia incoraggia l'esercito
VERSIONE DI GRECO di Tucidide
TRADUZIONE dal libro Ellenion
TRADUZIONE
"Benché in così arduo frangente, Ateniesi e alleati, bisogna restar fedeli alla speranza (altri scamparono da cimenti più rischiosi del nostro attuale). È nocivo ostinarvi a disprezzar voi stessi con questa durezza, poiché non siete responsabili degli infortuni e delle sofferenze che, senza colpa, insistono ad affliggerci. Prendete me: non sono certo più in salute di qualcuno di voi (vedete bene come mi ha mal ridotto la malattia); e mentre per il soffio sempre propizio della sorte felice mi pareva di primeggiare su tutti nei casi personali della vita e negli impegni pubblici, ora mi trovo sospeso sullo stesso abisso dell'ultimo fante. Eppure, la mia devozione verso gli dei, durante tutta la vita, fu senza macchie: e molti gli atti di giustizia e di indulgenza da me compiuti in favore del prossimoNicia, comprendendo l'avvilimento dell'esercito e la profonda crisi morale in cui si dibatteva, percorrendo le file cercava di confortarle, per quanto lo consentiva la circostanza, e di ricondurle alla calma, e passando accanto a questa schiera o a quella levava più alto il tono della voce, nell'eccitazione del grave momento, e per diffonderla a più larga distanza, raddoppiandone il benefico effetto.