PERICLE CONVOCA UN'ASSEMBLEA STRAORDINARIA
VERSIONE DI GRECO di Tucidide
TRADUZIONE dal libro Katà logon

Μετὰ δὲ τὴν δευτέραν ἐσβολὴν τῶν Πελοποννησίων οἱ Ἀθηναῖοι, ὡς ἥ τε γῆ αὐτῶν ἐτέτμητο τὸ δεύτερον καὶ ἡ νόσος ἐπέκειτο ἅμα καὶ ὁ πόλεμος, ἠλλοίωντο τὰς γνώμας, καὶ τὸν μὲν Περικλέα ἐν αἰτίᾳ εἶχον ὡς πείσαντα σφᾶς πολεμεῖν καὶ δι’ ἐκεῖνον ταῖς ξυμφοραῖς περιπεπτωκότες, πρὸς δὲ τοὺς Λακεδαιμονίους ὥρμηντο ξυγχωρεῖν· καὶ πρέσβεις τινὰς πέμψαντες ὡς αὐτοὺς ἄπρακτοι ἐγένοντο. πανταχόθεν τε τῇ γνώμῃ ἄποροι καθεστηκότες ἐνέκειντο τῷ Περικλεῖ. ὁ δὲ ὁρῶν αὐτοὺς πρὸς τὰ παρόντα χαλε παίνοντας καὶ πάντα ποιοῦντας ἅπερ αὐτὸς ἤλπιζε, ξύλλογον ποιήσας (ἔτι δ’ ἐστρατήγει) ἐβούλετο θαρσῦναί τε καὶ ἀπαγαγὼν τὸ ὀργιζόμενον τῆς γνώμης πρὸς τὸ ἠπιώ- τερον καὶ ἀδεέστερον καταστῆσα

TRADUZIONE

Dopo la seconda invasione dei Peloponnesi e dopo che il territorio era stato per la seconda volta danneggiato, mentre infuriavano contemporanee l'epidemia e la guerra, si notò ad Atene un profondo cambiamento d'umori. Si riteneva Pericle, che li aveva convinti all'avventura della guerra, responsabile di tanti sacrifici, di tanto dolore: e si propendeva ormai a intavolare trattative di pace con i Peloponnesi. Inviarono anche alcuni ambasciatori, ma non si venne a capo di nulla. Si sentirono allora intrappolati in una situazione priva di sbocchi e incominciarono ad attaccare Pericle, che comprendeva la loro irritazione e le presenti difficoltà che la esasperavano. Constatava anche che la loro condotta coincideva con le sue previsioni: in qualità di stratego convocò allora l'assemblea, intendendo confortarli rimuovere dai loro cuori i motivi d'inquietudine, calmarli e rassicurarli.