Ἡμεῖς δ´ ἐπειδὴ περὶ τῶν Ἀτλαντίων ἐμνήσθημεν, οὐκ ἀνοίκειον ἡγούμεθα διελθεῖν τὰ μυθολογούμενα παρ´ αὐτοῖς περὶ τῆς τῶν θεῶν γενέσεως, διὰ τὸ μὴ πολὺ διαλλάττειν αὐτὰ τῶν μυθολογουμένων παρ´ Ἕλλησιν. οἱ τοίνυν Ἀτλάντιοι τοὺς παρὰ τὸν ὠκεανὸν τόπους κατοικοῦντες καὶ χώραν εὐδαίμονα νεμόμενοι πολλῷ μὲν εὐσεβείᾳ καὶ φιλανθρωπίᾳ τῇ πρὸς τοὺς ξένους δοκοῦσι διαφέρειν τῶν πλησιοχώρων, τὴν δὲ γένεσιν τῶν θεῶν παρ´ αὑτοῖς γενέσθαι φασί. συμφωνεῖν δὲ τοῖς λεγομένοις ὑπ´ αὐτῶν καὶ τὸν ἐπιφανέστατον τῶν παρ´ Ἕλλησι ποιητῶν ἐν οἷς παρεισάγει τὴν Ἥραν λέγουσαν εἶμι γὰρ ὀψομένη πολυφόρβου πείρατα γαίης, Ὠκεανόν τε θεῶν γένεσιν καὶ μητέρα Τηθύν.

Ma per parte nostra, poiché abbiamo nominato gli Atlanti crediamo che non sia fuori luogo ripercorrere i miti che si raccontano presso di loro sulla nascita degli dei dal momento che non sono molto diversi molto da quelli che si raccontano presso i Greci. Gli Atlanti dunque che abitano i luoghi lungo l'Oceano e occupano una regione prospera a sono diversi dai popoli vicini per la loro grande reverenza verso gli dei e per umanità verso gli stranieri e dicono che presso di loro ebbe luogo la nascita degli dei. Concorda, con quanto dicono loro anche il più illustre dei poeti greci nei versi dove rappresenta Era che dice: "io infatti sto andando a vedere i limiti della terra feconda, Oceano, origine /nascita degli dei, e la loro madre Teti".