Alcibiade Atheniensi, Cliniae filio, nemo fuit excellentior vel in vitiis vel in virtutibus. Ex amplissima civitate oriundus, omnium aetatis suae multo formosissimus...
Nessuno fu più straordinario nei vizi e nelle virtù dell'Ateniese Alcibiade. Originario di una grandissima città, di gran lunga il più bello di tutti i suoi coetanei, adattissimo a tutte le cose e pieno di saggezza, sopratutto idoneo all'arte militare, - infatti fu un grandissimo comandante sia per mare che per terra -, fu eloquente, paziente, liberale, ma nella vita privata lussurioso, dissoluto e intemperante: infatti in un tale uomo vi furono temperamenti molto differenti. Da fanciullo visse nella casa di Pericle, suo tutore; apprese la filosofia da Socrate; ebbe come suocero Ipponico, il più ricco di tutti i Greci. Raramente la sorte ha assegnato ad un solo uomo beni maggiori che ad Alcibiade; ma i cittadini, poiché lo stimavano non meno che amavano, preferirono sempre la rovina di Alcibiade alla gloria della patria comune.