ELOGIO DELLA PATRIA DI CUI NULLA è PIù DOLCE
VERSIONE DI GRECO di Luciano
TRADUZIONE dal libro Dianoia

Ὅτι μὲν οὐδὲν γλύκιον ἧς πατρίδος, φθάνει προτεθρυλημένον. ἆρ' οὖν ἥδιον μὲν οὐδέν, σεμνότερον δέ τι καὶ θειότερον ἄλλο; καὶ μὴν ὅσα σεμνὰ καὶ θεῖα νομίζουσιν ἄνθρωποι, τούτων πατρὶς αἰτία καὶ διδάσκαλος, γεννησαμένη καὶ ἀναθρεψαμένη καὶ παιδευσαμένη. πόλεων μὲν οὖν μεγέθη καὶ λαμπρότητας καὶ πολυτελείας κατασκευῶν θαυμάζουσι πολλοί, πατρίδας δὲ στέργουσι πάντες· καὶ τοσοῦτον οὐδεὶς ἐξηπατήθη τῶν καὶ πάνυ κεκρατημένων ὑπὸ τῆς κατὰ τὴν θέαν ἡδονῆς, ὡς ὑπὸ τῆς ὑπερβολῆς τῶν παρ' ἄλλοις θαυμάτων λήθην ποιήσασθαι τῆς πατρίδος. ὅστις μὲν οὖν σεμνύνεται πολίτης ὢν εὐδαίμονος πόλεως, ἀγνοεῖν μοι δοκεῖ τίνα χρὴ τιμὴν ἀπονέμειν τῇ πατρίδι, καὶ ὁ τοιοῦτος δῆλός ἐστιν ἀχθόμενος ἄν, εἰ μετριωτέρας ἔλαχε τῆς πατρίδος· ἐμοὶ δὲ ἥδιον αὐτὸ τιμᾶν τὸ τῆς πατρίδος ὄνομα. πόλεις μὲν γὰρ παραβαλεῖν πειρωμένῳ προσήκει μέγεθος ἐξετάζειν καὶ κάλλος καὶ τὴν τῶν ὠνίων ἀφθονίαν· ὅπου δ' αἵρεσίς ἐστι πόλεων, οὐδεὶς ἂν ἕλοιτο τὴν λαμπροτέραν ἐάσας τὴν πατρίδα, ἀλλ' εὔξαιτο μὲν ἂν εἶναι καὶ τὴν πατρίδα ταῖς εὐδαίμοσι παραπλησίαν, ἕλοιτο δ' ἂν τὴν ὁποιανοῦν.

TRADUZIONE

Che niente sia più dolce della patria è proverbio già trito E se niente è più dolce v è forse altra cosa più veneranda e più sacra Eppure quante cose gli uomini tengono per venerande e sacre di esse è cagione e maestra la patria che ci generò ci nutrì ci educò Sicchè una città per grandezza splendidezze e ricchezza di edifizi ammirano molti ma la patria amano tutti e nessuno si lascia tanto ingannare dal piacere di vedere il mondo che per meraviglie vedute in altri paesi ei dimentichi la patria Quegli adunque che si gloria di essere cittadino d una città felice parmi che non sappia quale onore si deve alla patria e dimostra chiaro come ei si dispiacerebbe se la sorte gliene avesse data una più modesta Per me è dolce onorare anche il nome della patria Quando si vuoi far paragone di cit à tra loro conviene esaminare grandezza bellezza abbondanza di grasce e di merci ma quando si tratta di scelta di città nessuno eleggerebbe una più splendida lasciando la patria bramerà si che la patria sia come le altre città fortunate ma la preferirà qualunque ella sia Cosi fanno i figliuoli discreti ed i buoni padri Un buono e bravo giovane non onorerà un altro più di suo padre e un padre non trascurerà il figliuolo ed amerà un altro giovane anzi i padri si lasciano tanto vincere dall affetto pe loro figliuoli che i più belli i più grandi i più adorni di virtù sembrano ad essi i figliuoli loro E chiunque non giudica cosi del figliuol suo a me pare che non abbia occhi di padre Inoltre il nome di patria è il primo ed il più caro fra tutti Imperocchè nessuno è più caro del padre e se uno onora rispettosamente suo padre come la legge e la natura comanda convenientemente onorerà la patria giacchè il padre stesso è un bene che ci è dato dalla patria e il padre del padre e tutti gli antenati nostri e sino agl iddii patrii risale questo nome e li abbraccia Anche gl iddii amano le patrie loro e mentre essi come è da credere riguardano a tutti gli uomini stimando che appartenga a loro la terra tutta ed il mare ciascuno di essi fra tutte le altre città preferisce quella in cui egli nacque e le città patrie degli dei sono più venerate e più sante sono le isole nelle quali festeggiasi il natale di qualche iddio infatti si tiene che sono più graditi agli dei i sacrifizi quando uno va ad offerirli nei luoghi dov essi abitano E se agl iddii è caro il nome della patria come non dev essere agli uomini molto di più Perocchè ognuno vide la prima volta il Sole dalla patria sua per modo che anche questo dio quantunque sia comune pure a ciascuno pare che sia un dio patrio perché la prima volta lo mirò dal suo luogo natio quivi cominciò a parlare imparando le prime parole del suo idioma quivi a conoscere gli dei E se uno ha sortito una patria tale che egli deve andare in altra città per imparar cose maggiori per averci imparato pur queste sia grato alla patria sua perché non avrebbe conosciuto neppure il nome di città se la patria non gli avesse insegnato esservi una città.