Est igitur, inquit Africanus, res publica res populi; populus autem non umnis hominum coetus quoquo modo congregatus, sed coetus multitudinis iuris consensu st utilitatis communione sociatus. Eius autem prima causa coeundi est non tam inbecillitas quam naturalis quaedam hominum quasi congregatio. Hi coetus igitur hac de qua eui causa instituti, sedem primum certo loco domiciliorum causa constituerunt; quam cum locis manuque saepsissent, eius modi coniunctionem tectorum oppidum vel urbem appellaverunt, delubris distinctam spatiisque communibus. Omnis ergo populus, qui est talis coetus multitudinis, omnis civitas, quae est constitutio populi, omnis res publica, quae ut dixi populi res est, consilio quodam regenda est, ut diuturna sit. Id autem consilium primum semper ad eam causam referendum est quae causa genuit civitatem

Dunque, disse l'Africano, la repubblica è la cosa del popolo: ora il popolo è non già ogni aggregazione di uomini messa insieme in qualunque modo, ma l'aggregazione di molte persone associate dalla comune coscienza giuridica e da comunanza di interessi. La prima causa di questa riunione è non tanto la debolezza quanto una naturale per dir così tendenza degli uomini ad associarsi. E quelle società, formatesi per le ragioni che ho già esposte, si scelsero dapprima una sede fissa per il loro domicilio e questo luogo, fortificato dalla loro arte e dalla natura e raggruppante insieme tutte le case, dopo averlo diviso con piazze e avervi costruiti i templi, chiamarono castello o città. Dunque ogni popolo, che è tale aggregazione di una massa, ogni stato, che è l’organizzazione del popolo, ogni repubblica, che, come ho detto, è la cosa del popolo, deve essere governata da un organo decisionale, affinché sia durevole. Questo potere in primo luogo deve essere riportato sempre a quella causa che ha generato lo stato. Quindi o bisogna attribuire il potere ad uno solo, o ad alcuni scelti, o il potere deve essere assunto dalla massa e da tutti. Perciò, quando l’insieme di tutti i poteri è nelle mani di uno solo, chiamiamo quell'uno re, e regno la forma di governo di quello stato, quando invece è nelle mani di persone scelte, allora quello stato si dice retto dalla volontà degli aristocratici. Invece è popolare quella forma di governo - così infatti la chiamano -, nella quale nel popolo risiedono tutti i poteri