Αλεξανδρος προυχωρει επι τον Γρανικον ποταμον συν τω στρατω, τασσων μεν διπλην την φαλαγγα των οπλιτων, αγων δε τους ιππεας κατα τα κερατα, επιστασσων... υποφθασομεν γαρ αυτοι πειραζοντες πριν εκεινους ες ταξιν καθιστασθαι."
Alessandro procedeva sul fiume Granico, con l'esercito schierando entrambe le falangi di opliti e conducendo in colonna la cavalleria, ordinandogli di collocarsi dietro ai carri che trasportavano i bagagli. Egeloco conduceva con lui da una parte gli esploratori dei nemici dall'altra i cavalieri avendo gli armati di sarissa e cinquecento fra i soldati armati alla leggera. Alessandro si teneva lontano non molto dal fiume Granico e quelli che erano stati mandati davanti con attenzione fra gli esploratori annunciavano che i persiani erano dall'altra parte sul Granico e che si disponevano per combattere. Allora, Alessandro disponeva tutto l'esercito in formazione di combattimento (lett. come per la battaglia), ma Parmenione avvicinatosi dice questo ad Alessandro: "Mi sembra decisione più opportuna, o re, accamparci sul momento, così come stiamo, lungo la sponda del fiume. Infatti non credo che i nemici oseranno accamparsi vicino a noi; perciò, domani, sul far dell'alba, sarà facile per il nostro esercito passare il guado: noi arriveremo prima che loro si schierino per la battaglia."