Alessandro e Poro versione greco Arriano
TRADUZIONE dal libro Anthropoi vs numero 304 pagina 282

Alessandro, avendo cavalcato verso la schiera (dell’esercito), con pochi compagni è andato incontro a Poro; e avendo fermato il cavallo, si stupiva dell’altezza di Poro e della (sua) bellezza e che non dimostrava affatto d’esser stato fatto schiavo nell’animo (lett. “si mostrava nell’animo non essendo stato fatto schiavo”), ma come un nobile sarebbe andato incontro ad un altro nobile avendo gareggiato valorosamente con un altro re in difesa della propria supremazia. E dunque Alessandro, avendogli parlato per primo, gli ordinò di dirgli ciò che voleva che gli accadesse. E Poro rispondeva (che): ”Trattami regalmente, o Alessandro”. E Alessandro essendosi compiaciuto per la risposta: ” Questo sarà a te (= questo lo avrai), o Poro, per parte mia; tu per parte tua (richiedi) ciò che a te (è) caro di stima(= ciò che desideri)”. Ma quello (= Poro) disse che stava tutto in quello (= quello che voleva era solo quello). Ed Alessandro, essendosi compiaciuto anche di più per quella risposta, diede a Poro il comando delle sue popolazioni indiane ed aggiunse anche un’altra regione oltre a quella che c’era prima, più grande della precedente.