Ο μεν Αριστειδης δικαιος εκαλειτο επει ηζιου του αγαθον πολιτην μονω... Λεγε δε ει σε κακον ποιει· σοι γαρ ουκ εμοι δικαζω
Aristide era detto giusto perché era stimato (ἀξιόω) un cittadino giusto il solo che aveva coraggio di fare e dire cose buone e giuste. Infatti egli non solo per benevolenza, ma anche per temperamento e per opposizione sta al di sopra dei giusti. Aristide il giusto una volta fu citato in giudizio perché giudicasse fra due ignoranti. Si dice appunto che quando uno dei due dichiarava di essere avverso ad Aristide per cui respinge il giudice, gli dicesse: «Parla chi si rende nemico: a te infatti lo ascrivo, non a me». (by Geppetto)