Diogene: altri aneddoti
versione di greco e traduzione dal libro Parole e civiltà dei greci

Achi parlava sui fenomeni del cielo, diceva “ Entro quanti giorni sei venuto dal cielo?”. Un infelice eunuco avendo scritto del casato ”niente sia cattivo, “ Il padrone dunque” rispose “in quale luogo della casa entra?”. Mentre usciva dal bagno a chi domandava se molti uomini si lavano, diceva di no a chi se una grande massa concordava. Poiché un grasso suonatore di cetra era biasimato presso tutti egli solo elogiava: chiedendo per quale motivo, rispose: “perché essendo così grande suona la cetra e non fa il brigante”. Ogni volta accoglieva con gioia un altro citaredo abbandonato dagli ascoltatori: “Grazie, galletto”. Domandando: “per quale motivo?” “perché” rispose “cantando tu svegli tutti”

Altra proposta di traduzione

A chi parlava dei fenomeni del cielo disse: “In quanti giorni sei venuto dal cielo?”. Poiché un eunuco malvagio scrisse sulla casa: “Che non entri nessun male”, disse: “Il padrone dunque come entra in casa?”. Quando usciva dal bagno a chi domandava se molti uomini si facessero il bagno, diceva di no , a chi (domandava) se molta folla (si facesse il bagno), diceva di sì . Quando uno stupido citaredo era biasimato da tutti, solo lui applaudiva; interrogato sul perché, disse: “perché pur essendo così fa il citaredo”. Salutava un altro citaredo sempre abbandonato dagli ascoltatori : “Salve, gallo”. Poiché quello domandava: “Perché?”, disse: “Perché cantando svegli tutti”