Ουδε γαρ εν ταις ιδιαις οκιαις ορω τον εν ηλικια προς τους πρεσβυτερους ουτω διακειμενον ουδ' ουτως αγνωμον ουδ' ατοπον των οντων ουδενα... εστι ποιεν πολλους ανθρωπους τοις πραγμασι. (versione tratta da Demostene)
Nelle case private io vedo che non c'è nessuno nel vigore dell'età che è verso gli anziani così disposto (part διάκειμαι) né così crudele, né (così) insensato da dire che, se non faranno tutti quanto egli stesso (fa), non farà nulla nemmeno lui stesso; e infatti [ciò] sarebbe anche senz'altro perseguibile (passibile) per le leggi sul maltrattamento; io infatti credo che bisogna portare giustamente ad entrambi i genitori un tributo [di riconoscenza] imposto (ὡρισμένον pt. pf. di ὁρίζω) dalla natura e dalla legge e (io credo che bisogna) pagarlo (ὑποτελέω) volentieri (εκονθ' = ἑκοντί ). Come dunque ciascuno di noi ha un genitore, così bisogna considerare (ἡγέομαι) tutta quanta la comunità della città come i genitori e dedicarsi a loro quanto possibile e non togliere loro nulla delle cose che la città offre (ἀφαιρέω) ma, se anche non ci fosse nulla di queste, cercarle da un'altra parte affinché nessuno di quelli che sono bisognosi siano (περιοράω fut ind pass 3a pl) guardati con indifferenza. Io ritengo quindi che se i ricchi usassero [lett. usando participio] questo buon senso non solo farebbero le cose giuste ma anche le cose vantaggiose. Infatti privare (ἀποστερέω) qualcuno delle cose necessarie pubblicamente (κοινῇ) è rendere ostili molti uomini verso i governi.
(By Vogue)