La nobile figura del cantore
VERSIONE DI GRECO di Ateneo
TRADUZIONE dal libro Anthropoi pag. 92 n°76
Inizio: οι παλαιοι εχρωντο εν τοις συμποσιοις κιθαρωδοις και ορχησταις ...
Fine: ...Κοινως δ' ο Ομηρος λεγει τους αοιδους αιδοιους τοις ανθρωποις ειναι.
TRADUZIONE
Gli antichi nei simposi si servivano di citaredi ed acrobati, come i Proci nel palazzo di Odisseo. Anche presso Menelao” cantata un divino cantore, come dice Omero, e due saltimbanchi volteggiavano guidando la danza. La categoria degli aedi era sapiente; essi infatti era stimati come filosofi. Agamennone per esempio lascia a Clitennestra l’aedo come custode e consigliere. E egli dapprima intonando nel canto la virtù delle donne, faceva entrare negli ascoltatori amore per la virtù, in seguito dando luogo a una conversazione piacevole, deviava il pensiero della regina da riflessioni mediocri. Perciò Egisto, quando voleva sedurre la donna, uccideva l’aedo in un’isola deserta. E l’aedo presso i Proci provava orrore per essi che si interessavano a Penelope. Pubblicamente Omero dice che gli aedi sono rispettabili per gli uomini.