TUTTO SCOMPARE CON IL TEMPO
VERSIONE DI GRECO di Marco Aurelio
Πῶς πάντα ταχέως ἐναφανίζεται, τῷ μὲν κόσμῳ αὐτὰ τὰ σώματα, τῷ δὲ αἰῶνι αἱ μνῆμαι αὐτῶν˙ οἷά ἐστι τὰ αἰσθητὰ πάντα καὶ μάλιστα τὰ ἡδονῇ δελεάζοντα ἢ τῷ πόνῳ φοβοῦντα ἢ τῷ τύφῳ διαβεβοημένα, πῶς εὐτελῆ καὶ εὐκαταφρόνητα καὶ ῥυπαρὰ καὶ εὔφθαρτα καὶ νεκρά˙ - νοερᾶς δυνάμεως ἐφιστάναι. τί εἰσιν οǷτοι, ὧν αἱ ὑπολήψεις καὶ αἱ φωναὶ τὴν εὐδοξίαν ‹καὶ τὴν ἀδοξίαν παρέχουσι›. τί ἐστι τὸ ἀποθανεῖν, καὶ ὅτι, ἐάν τις αὐτὸ μόνον ἴδῃ καὶ τῷ μερισμῷ τῆς ἐννοίας διαλύσῃ τὰ ἐμφανταζόμενα αὐτῷ, οὐκέτι ἄλλο τι ὑπολήψεται αὐτὸ εἶναι ἢ φύσεως ἔργον˙ φύσεως δὲ ἔργον εἴ τις φοβεῖται, παιδίον ἐστί˙ τοῦτο μέντοι οὐ μόνον φύσεως ἔργον ἐστίν, ἀλλὰ καὶ συμφέρον αὐτῇ. πῶς ἅπτεται θεοῦ ἄνθρωπος καὶ κατὰ τί ἑαυτοῦ μέρος καὶ ὅταν πῶς διακέηται τὸ τοῦ ἀνθρώπου τοῦτο μόριον.
TRADUZIONE
Come tutto svanisce rapidamente: nel cosmo i corpi stessi, nell'eternità il loro ricordo; qual è la natura di tutte le cose sensibili e soprattutto di quelle che adescano con il piacere o spaventano per il dolore o hanno trovato risonanza nella vanità dell'uomo; come sono vili, spregevoli, sordide, corruttibili, morte. - tocca alla facoltà razionale soffermarsi su questi punti; che cosa sono costoro, la cui opinione e la cui voce dispensano fama e infamia; che cos'è la morte, e il fatto che, se uno la osserva in sé e per sé e attraverso un'analisi del concetto dissolve ciò che vi crea l'immaginazione, non la considererà più null'altro che un'opera della natura - e se uno teme un'opera della natura, è un bambino, e d'altronde questa non è solo un'opera della natura, ma anche un'opera utile alla natura stessa; come l'uomo si collega a dio, per quale sua parte e in quale disposizione deve essere questa parte dell'uomo perché giunga tale momento