In parva agricolae casa avia puellis fabulam narrat: Mula et agna in planitia sunt. Aquila mulam et agnam videt ac statim captat. Itaque mulae et agnae semper curae plenae sunt et aquila timent. Muscis et formicis e autem aquilae curae causa non sunt: muscae enim et formicae ferarum insidias non timent, quia parvae sunt. Muscis autem magna sunt causa aerumnarum araneae ranaeque; muscae non solum aranearum praeda sunt, sed saepe etiam ranarum. Sic magnae ferae magnas praedas optant, parvae parvas, numquam autem magnae parvas: vos quoque, puellae, parvae estis et magnas insidias fugere potestis.

Nella piccola casa di un agricoltore, la nonna racconta una favola alle fanciulle: Su una pianura ci sono una mula ed un’agnella. Un’aquila vede e cattura immediatamente la mula e l’agnella. Perciò le mule e le agnelle sono sempre piene di preoccupazione e temono le aquile. Per le mosche e per le formiche, invece, le aquile non sono motivo di preoccupazione: infatti le mosche e le formiche non temono l’agguato degli animali feroci, perché sono piccole. Per le mosche, però, sono una grande causa di tribolazioni i ragni e le rane: le mosche non sono preda soltanto dei ragni, ma spesso anche delle rane. Così, gli animali feroci grandi, scelgono prede grandi, gli animali feroci piccoli, scelgono prede piccole, mai, invece, gli animali feroci grandi scelgono prede piccole: anche voi, o fanciulle, siete piccole, e potete evitare i grandi agguati.