Poseidoni complures filii erant: Tritones, qui dimidiam corporis partem piscis habebant, dimidiam hominis et ab equis marinis super aquas vehebantur; Arion, qui equus nigra iuba humanisque pedibus erat celerrime super undas currebat atque humana verba edebat: aliqui tradunt Arionis matrem Cererem fuisse, Pausanias autem eum e terra patris tridentis ictu erupisse dicit; Pegasus alatus equus erat, quem Aratus et complures alii fìlium Neptuni et Medusae Gorgoni dixerunt, cuiusque auxilio Graecus heros Bellerophon necavit Chimaeram, quae eo tempore Lyciorum agros flamma vastabat. Post Chimaerae mortem Bellerophon, quia in Pegasi dorso insidens usque ad Olympum ascendere temptaverat, ob tantam superbiam a Iove punitus est: nam dum volat, ad terram despexit et timore captus de equo decidit: itaque Bellerophontem perisse dicunt. Pegasum autem usque ad caelum subvolasse (subvolavisse) et inter sidera constìtutum (esse) existimant.

Poseidone aveva numerosi figli (dativo di possesso), i tritoni che avevano una parte del corpo di pesce, metà del corpo d'uomo e  venivano trasportati sopra le acque dai cavalli marini; Arione che era un cavallo dalla nera criniera e dai piedi umani che correva sopra le onde  emetteva parole umane: alcuni raccontano che la madre di Arione fu Cerere. Invece Pausania dice che lui fece la sua apparizione dalla terra dal colpo del tridente del padre; Pegaso era un cavallo alato che Arato e i numerosi altri sostennero figlio di Nettuno e della Gorgone Medusa, con l'aiuto della quale l'eroe greco Bellerofonte uccise la Chimera, che in quel tempo devastava i campi dei Licii con il fuoco. Dopo la morte della Chimera, poichè  egli aveva tentato di salire in groppa a Pegaso, per tanta superbia fu punito da Giove: infatti flutta ancora nell'aria, egli guardò verso la terra e preso dal timore cadde dal cavallo: e così dicono sia morto Bellerofonte. Si ritiene invece che Pegaso si levò in volo verso il cielo tra le stelle.