ὅσοι μὲν τοίνυν διὰ συμφορὰς ἰδίας οὐ μετέσχον τῶν τότε γενομένων τῇ πόλει κινδύνων, συγγνώμης τινὸς ἄξιοί εἰσι τυχεῖν: οὐδενὶ γὰρ οὐδὲν ἑκούσιον δυστύχημα γίγνεται: ὅσοι δὲ γνώμῃ τοῦτο ἔπραξαν, οὐδεμιᾶς συγγνώμης ἄξιοί εἰσιν: οὐ γὰρ διὰ δυστυχίαν ἀλλὰ δι᾽ ἐπιβουλὴν ἐποίησαν αὐτό. καθέστηκε δέ τι ἔθος δίκαιον πᾶσιν ἀνθρώποις τῶν αὐτῶν ἀδικημάτων μάλιστα ὀργίζεσθαι τοῖς μάλιστα δυναμένοις μὴ ἀδικεῖν, τοῖς δὲ πένησιν ἢ ἀδυνάτοις τῷ σώματι συγγνώμην ἔχειν διὰ τὸ ἡγεῖσθαι ἄκοντας αὐτοὺς ἁμαρτάνειν. οὗτος τοίνυν οὐδεμιᾶς συγγνώμης ἄξιός ἐστι τυχεῖν: οὔτε γὰρ τῷ σώματι ἀδύνατος ἦν ταλαιπωρεῖν, ὡς καὶ ὑμεῖς ὁρᾶτε, οὔτε τῇ οὐσίᾳ ἄπορος λῃτουργεῖν, ὡς ἐγὼ ἀποδείξω. ὅστις οὖν ὅσον δυνατὸς ἦν ὠφελεῖν, τοσοῦτον κακὸς ἦν, πῶς οὐκ ἂν εἰκότως ὑπὸ πάντων ὑμῶν μισοῖτο;

TRADUZIONE LETTERALE

Quanti dunque non prendevano parte a causa delle proprie sventure di quei pericoli che accadevano allora alla città, meritano di ottenere perdono per qualcosa? A nessuno infatti di propria volontà accade nessuna sventura? Quanti realizzarono questo proposito, non meritano alcun perdono? Infatti non per sventura ma per complotto fecero ciò. Una giusta tradizione ha disposto di adirarsi soprattutto con tutti gli uomini delle loro colpe di non nuocere in modo particolare ai potenti, ai poveri o di perdonare agli inabili fisicamente per considerare che essi sbagliano senza volere. Costui dunque non merita di ottenere alcun perdono? Né infatti era in grado di affrontare fatiche fisiche, come anche voi vedete, né povero servire lo Stato col la ricchezza, come io dimostrerò. Chi dunque era tanto capace di aiutare, così era cattivo, come senza ragione potrebbe essere odiato da voi tutti?(By Stuurm)

Traduzione libera

Chi non ha preso parte alle lotte di allora per qualche sua disavventura personale merita una certa indulgenza, perché le disgrazie nessuno se le va a cercare; ma quanti hanno deliberatamente agito così non meritano alcun perdono perché lo hanno fatto non per qualche sfortunata circostanza, ma premeditatamente! Ora presso tutti gli uomini vige una giusta consuetudine: per una stessa colpa si prova sdegno verso chi aveva più possibilità di non commetterla mentre si è indulgenti verso i poveri e gli invalidi, perché si pensa che abbiano sbagliato involontariamente. non era invalido nel fisico, così da poter sopportare le fatiche, come potete vedere anche voi, e non si trovava in difficoltà economiche, così da non poter sottostare alle liturgie, come io dimostrerò. Uno che è stato tanto disonesto quanto invece avrebbe potuto essere d'aiuto allo Stato, non sarà giustamente oggetto di tutto il vostro odio?