Gli ateniesi contro il Re Dario versione greco Lisia
Ὁ γὰρ τῆς Ἀσίας βασιλεὺς οὐκ ἀγαπῶν τοῖς ὑπάρχουσιν ἀγαθοῖς, ἀλλ᾽ ἐλπίζων καὶ τὴν Εὐρώπην δουλώσεσθαι, ἔστειλε πεντήκοντα μυριάδας στρατιάν. Ἡγησάμενοι δέ, εἰ τήνδε τὴν πόλιν ἢ ἑκοῦσαν φίλην ποιήσαιντο ἢ ἄκουσαν καταστρέψαιντο, ῥαδίως τῶν πολλῶν Ἑλλήνων ἄρξειν, ἀπέβησαν εἰς Μαραθῶνα, νομίσαντες οὕτως ἂν ἐρημοτάτους εἶναι συμμάχων τοὺς Ἕλληνας, εἰ ἔτι στασιαζούσης τῆς Ἑλλάδος ᾧ τινι χρὴ τρόπῳ τοὺς ἐπιόντας ἀμύνασθαι τὸν κίνδυνον ποιήσαιντο.
Il re dell’Asia, infatti, poiché non era contento delle ricchezze che aveva, ma sperando di assoggettare anche l’Europa, allestì un esercito di cinquecentomila uomini. Avendo pensato che se si fossero fatti alleata ( lett. amica ) quella città spontaneamente o se l’avessero sottomessa contro il suo volere, avrebbero facilmente soggiocato la maggior parte dei Greci, sbarcarono a Maratona, ritenendo che così i Greci sarebbero stati totalmente sprovvisti di alleati, se avessero affrontato il pericolo mentre la Grecia era ancora in disaccordo sul modo in cui bisognasse respingere coloro che assalivano.