L'esordio di un'orazione funebre VERSIONE DI GRECO di Lisia TRADUZIONE dal libro Kρηπῖδες
Inizio: ει μεν ηγουμην οιον τε ειναι, ω παροντες επι τωδε τω ταφω, λογω δηλωσαι την των ενθαδε κειμενων ανδρων αρετην, fine: πανταϰη δε και παρα πασιν ανθρωποις οι τα αυτων πενθουντες κακα τας τουτων αρετας υμνουσι.
Se ritenessi possibile, cittadini presenti a questa cerimonia funebre, illustrare con un discorso il valore degli uomini che sono sepolti qui mi sarei risentito con chi mi ha designato per tenere il loro discorso commemorativo solo da pochi giorni, ma poiché un tempo infinito non basterebbe a tutto gli uomini per preparare un discorso che sia all'altezza delle imprese di questi eroi, la città. preoccupandosi (mi sembra) proprio di chi deve parlare in questa sede, assegna l'incarico solo poco tempo prima, nel convincimento che in questo modo gli oratori possano più facilmente ottenere indulgenza da parte degli ascoltatori. Comunque il mio discorso ha come argomento questi uomini ma io cercherò di rivaleggiare non con le loro imprese bensì con coloro che mi hanno preceduto nel parlare di loro. Il valore di questi uomini ha messo a disposizione una tale abbondanza di argomenti sia ai poeti che a chi vuol tenere un discorso che molte cose bellissime sono state dette di essi dagli oratori che mi hanno preceduto, ma molte anche sono state da loro tralasciate e ne restano ancora a sufficienza anche per chi verrà poi. Non c'è infatti mare o terra dove essi non si siano avventurati e dovunque presso tutti i popoli chi piange le proprio sciagure leva un inno alle loro virtù