οὐκ ἔχω, ὦ ἄνδρες δικασταί, οὕστινας δεησομένους ὑπὲρ ἡμῶν ἀναβιβάσομαι: τῶν γὰρ προσηκόντων οἱ μὲν ἄνδρας ἀγαθοὺς αὑτοὺς παρασχόντες καὶ μεγάλην τὴν πόλιν ποιοῦντες ἐν τῷ πολέμῳ τεθνᾶσιν, οἱ δ᾽ ὑπὲρ τῆς δημοκρατίας καὶ τῆς ὑμετέρας ἐλευθερίας ὑπὸ τῶν τριάκοντα κώνειον πιόντες, ὥστε τῆς ἐρημίας ἡμετέρας αἴτιαι γεγόνασιν αἵ τε τῶν προσηκόντων ἀρεταὶ καὶ αἱ τῆς πόλεως συμφοραί. ὧν ἄξιον ὑμᾶς ἐνθυμηθέντας προθύμως ἡμῖν βοηθῆσαι, ἡγησαμένους τούτους ἂν ἐν δημοκρατία δικαίως εὖ πάσχειν ὑφ᾽ ὑμῶν, οἵπερ ἐν ὀλιγαρχίᾳ τῶν συμφορῶν μετέσχον τὸ μέρος. ἀξιῶ δὲ καὶ τούτους τοὺς συνδίκους εὔνους ἡμῖν εἶναι, ἐκείνου τοῦ χρόνου μνησθέντας, ὅτ᾽ ἐκ τῆς πατρίδος ἐκπεπτωκότες καὶ τὰς οὐσίας ἀπολωλεκότες ἄνδρας ἀρίστους ἐνομίζετ᾽ εἶναι τοὺς ὑπὲρ ὑμῶν ἀποθνῄσκοντας, καὶ τοῖς θεοῖς ηὔχεσθε δυνηθῆναι χάριν τοῖς ἐξ ἐκείνων ἀποδοῦναι. ἡμεῖς τοίνυν, ὑεῖς ὄντες καὶ συγγενεῖς τῶν ὑπὲρ τῆς ἐλευθερίας προκεκινδυνευκότων, ἀπαιτοῦμεν ὑμᾶς νυνὶ ταύτην τὴν χάριν, καὶ ἀξιοῦμεν μὴ ἀδίκως ἡμᾶς ἀπολέσαι, ἀλλὰ πολὺ μᾶλλον βοηθεῖν τοῖς τῶν αὐτῶν μετασχοῦσι συμφορῶν.
Non ho nessuno, giudici da far salire sulla tribuna per supplicarvi: fra i miei parenti alcuni sono caduti da eroi in guerra contribuendo a far grande lo stato, altri sono morti bevendo la cicuta sotto i trenta per difendere la democrazia e la vostra libertà, cosicchè proprio le belle qualità dei nostri parenti e le sventure della città sono la causa della solitudine in cui ci troviamo. Perciò è giusto che voi, in considerazione di questo, ci sosteniate di buon grado, convinti che sia giusto che in democrazia godano del vosyro favore coloro che sotto l'oligarchia hanno condiviso il peso delle vostre sventure. E chiedo anche a questi "syndikoi_" di esserci favorevole, memori di quel tempo in cui voi, esuli dalla patria e perduti i vostri bene, giudicavate dei valorosi quelli che morivano per voi e pregavate gli dei di potere un giorno dimostrare loro la vostra riconoscenza. , Noi dunque, figli e parenti di chi ha combattuto in prima fila per la libertà esigiamo da voi questa gratitudine e vi chiediamo di non rovinarci ingiustamente e di sostenere piuttosto la causa di chi ha condiviso le vostre sventure. Io vi prego, vi scongiuro, vi supplico e credo di dover ottenere questo da voi: perché oggi si tratta non di cose da nulla ma di tutto il nostro patrimonio