Non il caso ma la finalità regna nelle opere della natura
VERSIONE DI GRECO di Aristotele
TRADUZIONE versione maturità 2012
Διὸ δεῖ μὴ δυσχεραίνειν παιδικῶς τὴν περὶ τῶν ἀτιμοτέρων ζῴων ἐπίσκεψιν. ᾿Εν πᾶσι γὰρ τοῖς φυσικοῖς ἔνεστί τι θαυμαστόν• καὶ καθάπερ ῾Ηρά κλειτος λέγεται πρὸς τοὺς ξένους εἰπεῖν τοὺς βουλομένους ἐντυ χεῖν αὐτῷ, οἳ ἐπειδὴ προσιόντες εἶδον αὐτὸν θερόμενον πρὸς τῷ ἰπνῷ ἔστησαν (ἐκέλευε γὰρ αὐτοὺς εἰσιέναι θαρροῦντας• εἶναι γὰρ καὶ ἐνταῦθα θεούς), οὕτω καὶ πρὸς τὴν ζήτησιν περὶ ἑκάστου τῶν ζῴων προσιέναι δεῖ μὴ δυσωπούμενον ὡς ἐν ἅ πασιν ὄντος τινὸς φυσικοῦ καὶ καλοῦ. Τὸ γὰρ μὴ τυχόντως ἀλλ' ἕνεκά τινος ἐν τοῖς τῆς φύσεως ἔργοις ἐστὶ καὶ μάλι στα• οὗ δ' ἕνεκα συνέστηκεν ἢ γέγονε τέλους, τὴν τοῦ καλοῦ χώ ραν εἴληφεν. Εἰ δέ τις τὴν περὶ τῶν ἄλλων ζῴων θεωρίαν ἄτιμον εἶναι νενόμικε, τὸν αὐτὸν τρόπον οἴεσθαι χρὴ καὶ περὶ αὑτοῦ• οὐκ ἔστι γὰρ ἄνευ πολλῆς δυσχερείας ἰδεῖν ἐξ ὧν συνέστηκε τὸ τῶν ἀνθρώπων γένος, οἷον αἷμα, σάρκες, ὀστᾶ, φλέβες καὶ τὰ τοιαῦτα μόρια. ῾Ομοίως τε δεῖ νομίζειν τὸν περὶ οὑτινοσοῦν τῶν μορίων ἢ τῶν σκευῶν διαλεγόμενον μὴ περὶ τῆς ὕλης ποιεῖσθαι τὴν μνήμην, μηδὲ ταύτης χάριν, ἀλλὰ τῆς ὅλης μορφῆς, οἷον καὶ περὶ οἰκίας, ἀλλὰ μὴ πλίνθων καὶ πηλοῦ καὶ ξύλων• καὶ τὸν περὶ φύσεως περὶ τῆς συνθέσεως καὶ τῆς ὅλης οὐσίας, ἀλλὰ μὴ περὶ τούτων ἃ μὴ συμβαίνει χωριζόμενά ποτε τῆς οὐσίας αὐτῶν.
TRADUZIONE
Bisogna non tollerare con infantile disgusto la vista degli animali spregevoli: infatti in tutte le opere della natura è innato qualcosa di meraviglioso; a proposito di ciò si dice che Eraclito avesse detto agli stranieri che desideravano incontrarlo, i quali, dopo che, avvicinandosi, lo videro riscaldarsi presso la stufa, si trattennero con lui (infatti li invitava ad entrare senza esitare: infatti diceva che anche lì vi fossero gli dei), così anche bisogna accostarsi allo studio su ciascuno degli animali senza provare turbamento, poiché in tutti c'è qualcosa di naturale e di bello. Infatti ciò non a caso ma per una qualche finalità è presente nelle opere della natura anche al massimo grado; per quale fine ha stabilito o ha generato, occupa lo spazio del bello. Se qualcuno abbia considerato che l'osservazione degli altri animali sia disgustosa, allora sarebbe necessario che la pensasse allo stesso modo di se stesso: infatti non è possibile vedere senza disgusto da quali elementi anatomici la natura ha costituito il genere umano, come sangue, carne, ossa, vene e parti come queste. Allo stesso modo bisogna considerare che colui che discute riguardo una delle parti o degli oggetti fa menzione non riguardo alla materia, né in relazione a queste, ma di tutta la forma, similmente anche colui che discute riguardo alla casa, discute non riguardo ai mattoni e alla calce e alle travi di legno; e anche colui che discute sulla natura, sulla sua composizione e sulla completa essenza, discute ma non riguardo queste cose che non accade che siano separate mai dalla loro essenza.