Graphis pagina 107 numero 18

Πτολεμαιος ο βασιλευς ερωμενον ειχε Γαλετην ονομα, ιδει καλλιστον. Αμεινων δε ηv αρα τουτω τω μειρακιω η γνωμη της μορφης. ... τω φιλτρω του κατ'αυτον ερωτος.

Il re Tolomeo (dicono) che considerava bellissimo un amato che aveva nome Galete. Questo ragazzo dunque aveva l’animo più virtuoso dell’aspetto. Spesso quindi Tolomeo anche a lui attestava e diceva: “ O bella persona, tu non fosti mai ad alcuno motivo di male, a molti anche procurasti molti beni”. Egli il ragazzo cavalcava insieme al re; avendo visto da lontano alcuni condotti alla pena di morte, non guardò con indifferenza, ma disse a Tolomeo: “O re, poiché per un certo volere di dio propizio di quelli che sono condotti siamo passati per caso a cavallo, orsù, se ti pare opportuno, aumentiamo la cavalcata e inseguiamo con rapidità diventiamo come Dioscuri agli sventurati, compagni generosi e buoni” appunto come si canta di questi dei. Egli rallegratosi oltremodo per la sua bontà d’animo e avendo amato oltremodo la sua propensione alla bontà, li salvò e maggiormente consegnò all’incantesimo d’amore verso lui.(by Stuurm)