L'asino e l'ortolano
VERSIONE DI GRECO di Esopo
TRADUZIONE dal libro Triakonta
TRADUZIONE

Un asino era un aiutante di un ortolano e poiché mangiava poco e si addossava tutte le fatiche, rivolgeva preghiere agli dei ogni giorno affinché si allontanasse dall'ortolano e fosse venduto a un altro padrone. Essi allora lo ascoltarono e ordinarono a Ermes di condurre l'asino dal vasaio. Di nuovo l'asino era insofferente, poiché portava carichi pieni più di prima: infatti nella bottega del vasaio era costretto a portare argilla e i vasi. Perxciò dunque, l'asino supplicò di cambiare padrone e gli dei fecero sì che l'asino fosse venduto alla conceria. Di conseguenza l'asino passò ad un padrone peggiore dei primi e quando vide le azioni del nuovo padrone, con dei gemiti disse: "Ahimè infelice, era meglio restare presso i primi padroni: questo infatti, come vedo, desidera anche staccare la mia pelle". La storia mostra che senza dubbio i servi rimpiangono i primi padroni quando sperimentano gli altri.