Συρακόσιοι δὲ τοὺς σφετέρους αὐτῶν νεκροὺς θάψαντες ἐκκλησίαν ἐποίουν. Καὶ παρελθὼν αὐτοῖς Ἑρμοκράτης ὁ Ἕρμωνος, ἀνὴρ καὶ ἐς τἆλλα ξύνεσιν οὐδενὸς λειπόμενος καὶ κατὰ τὸν πόλεμον ἐμπειρίᾳ τε ἱκανὸς γενόμενος ... (Tucidide)
I Siracusani, dopo aver seppellito i loro morti, facevano un assemblea. Essendosi fatto avanti (παρέρχομαι)Ermocrate figlio di Ermone, uomo del resto (ξύνεσιν οὐδενὸς λειπόμενος =) non inferiore a nessuno per intelligenza, che era competente per esperienza per l'argomento militare e rinomato per valore, (li) incoraggiava e non (gli) permetteva di cedere davanti al fatto accaduto (sott "dicendo che) infatti il loro animo non era stato sconfitto ma che li aveva danneggiati il loro disordine. (Diceva che ) Sicuramente non erano stati inferiori tanto quanto era ragionevole, poiché d'altra parte [erano stati inferiori] poiché avevano combattuto da dilettanti con i primi fra i Greci per esperienza come a dire contro artigiani. Ma (diceva che) avevano arrecato danno (βλάπτω) sia il gran numero dei generali sia il comando di molti (infatti loro avevano quindici generali – dat di possesso) e l'anarchia indisciplinata (ἀσύντακτος) della massa delle truppe. Ma se pochi generali fossero diventati esperti e durante quell' inverno avessero preparato armi pesanti a coloro che non era possibile procurarsi le armi così da essere numerosissimi e che allenandoli con le altre esercitazioni militari (frase sul vocabolario: τῇ ἄλλῃ μελέτῃ con le altre esercitazioni militari ) disse che probabilmente sarebbero stati in grado di prevalere sui nemici, essendo presente in loro il valore e avendo ottenuto l'ordine nelle azioni.
(By Vogue)