Σερτώριος, ἐν Ἰβηρίᾳ νεβρὸν ἐλάφου λευκῆς παρὰ κυνηγῶν δῶρον λαβὼν ἔτρεφε και τιθασσὸν ἐποίει, ὥστε προϊόντι μὲν αὐτῷ ἡ νεβρὸς εἵπετο, ἐπὶ τὸ βῆμα δὲ ἀναβαίνοντι συνανέβαινεν καὶ δικάζοντι τὸ στόμα προσέφερεν...(da Polieno)
Sertorio, in Iberia avendo ricevuto in dono dai cacciatori un cerbiatto di una cerva bianca, lo allevava e lo rendeva mansueto, cosicché il cerbiatto lo seguiva quando si muoveva, saliva con lui sul podio quando saliva per amministrare la giustizia e gli porgeva la bocca. Convinse quindi i barbari che l'animale era sacro ad Artemide e che la dea gli preannunciava attraverso di esso tutti gli eventi futuri e gli si affiancava come alleata nelle guerre. Tutte le notizie segrete che gli venivano riferite da spie, le annunciava in anticipo, nascondendo le spie stesse, dicendo che le apprendeva dalla dea attraverso il cerbiatto. Dichiarava di avere nel cerbiatto un messaggero di incursioni nemiche, imboscate, assalti improvvisi, e quando si speravano vittorie in guerra, affermava di apprenderlo dalla dea attraverso il cerbiatto, e così stupiva i barbari e ne era venerato, e tutti ricorrevano a lui come a uno che possedeva una forza divina. (By Starinthesky)