Αννιβας δε ινα πολεμον τοις Ρωμαιοις αγοι, συνηθροιζε Κελτιβηρων τε και Λιβυων και ετερων εθνων αναριθμητον στρατευμα ... Ουτω δε εις το πεδιον εκ των ορων κατεβαινε. (da Appiano)
Dal libro il greco di Campanini
Annibale, per portare (affinché portasse) guerra ai Romani, assoldò (συναθροίζω) un immenso esercito di Celtiberi e di Libici e di altre etnie e, date in Spagna le operazioni militari al fratello Asdrubale, passò oltre le alture dei Pirenei verso la regione celtica ora chiamata Gallia, guidando numerose milizie ed elefanti. Dei Galli trasse a sé alcuni con doni altri con la persuasione, altri anche con la costrizione (li costrinse βιάζω) e quindi attraversò (διοδεύω) la regione. Nel valicare le montagne alpine, e pur non trovando né un passaggio né una via praticabile, si avventurò, anche arditamente, con loro; trovava infatti neve e freddo. Tagliò e bruciò la foresta e tracciò la strada che si trova tra le montagne per dove anche oggi si può passare (πορεύσιμος-ον) e fu chiamata il valico di Annibale.
Così dai monti giunse in pianura.
(By Geppetto)
Dal libro Greco Terza edizione
Annibale radunava un innumerevole esercito di Celtiberi, di Libi e delle altre schiere, per condurre la guerra contro i Romani, e consegnando le potenze militari all'Iberia: al fratello Asdrubale, attraversava i Monti Pirenei verso la regione della Gallia ora detta Galazia conducendo con innumerevoli fanti ed elefanti. Fra i Galli alcuni li attirò a se stesso sia con donativi che con la persuasione, ad altri fece anche violenza e così marciava attraverso la regione. Passava sulle Alpi e non trova né la strada né la salita, si allontanò in modo audace su di esse: poiché c'è la neve e il freddo. Mentre tagliava la foresta non solo bruciava ma costruiva anche la strada ed ora è valicabile verso i monti ed è chiamata la strada di Annibale. Così scese dai monti alla pianura.