Συνοικουσης δε τω Καμβυση της Μανδανης ο Ατιαγης τω πρωτω ετει ορα οψιν· εδκει αυτω εκ της νηδος της θυγατρος γιγνεσθαιι αμπελον μεγιστην... "Κελευει σε Αστυαγης το παιδιον τουτο τεθεναι εις το ερημοτατον τν ορων, ινα διαφθειρηται".
Convivendo Mandane con Cambise, Astiage durante il primo anno fa un sogno: gli sembra che dalla figlia nasca una vite e che la vite si espanda su tutta l’Asia. Avendo gli interpreti dei sogni profetizzano che il nato era destinato a regnare al suo posto, Astiage faceva venire dalla Persia la figlia che era prossima partorire e poichè voleva uccidere il bambino nato da lei la metteva sotto sorveglianza. Perciò messa sotto sorveglianza, Astiage quando Ciro nacque chiamando Arpago, uomo di fiducia e il più fedele dei Medi gli diceva: "Arpago, ti affido un incarico difficilissimo ma necessario: prendi il bambino di Mandane, e dopo averlo portato nelle campagne, uccidilo;". Arpago, per prendere il fanciullo, entrava in casa dove raccontava alla donna tutto dicendo: «Il re mi ha ordinato un incarico assai crudele e cattivo ma io non sarò colpevole di un questo delitto così atroce (assai pietoso) allo stesso modo affinchè Astiage non supponga che io sia un traditore bisogna che questo bambino muoia.{Dopo queste cose chiamava il bovaro Astiage e gli diceva: « Astiage ti ordina di lasciare questo bambino nel più deserto dei monti, affinché venga ucciso»
Questa versione inizia con un genitivo assoluto,