Κλεαρχος δε επι τους πολεμιους ουκ ηγεν· εγιγνωσκε γαρ τους στρατιωτας ασιτους ειναι· ..... οτι κενος ο φοβος ειη και αρχοντες σωοι.
Clearco non guidava l'esercito contro i nemici; sapeva infatti che i soldati erano senza cibo; e ormai era anche troppo tardi; però non mutò direzione, per non sembrare di fuggire, ma procedette marciando fino al calar del sole verso i vicini villaggi guidando i primi si accampava. Quelli davanti dunque ad ogni modo in un luogo si accampavano, invece i posteriori, giungendo di notte quando raggiungevano ognuno bivaccava, e levavano un grido chiamandosi a vicenda, così che anche i nemici udivano; sicchè i vicini dei nemici anche fuggivano dagli accampamenti, ebbene sopraggiungendo la notte anche la paura piombava sui Greci, e c’era rumore e strepito. Clearco ordina ad un araldo di annunciare che i comandanti stanno punendo un soldato perché lo stesso aveva spinto un asino contro le armi. Allora i soldati riconoscevano che fosse un falso allarme (let. un vano timore) e i comandanti illesi. (by Stuurm)