Il Greco di Campanini pagina 304 numero 99
Λεων και ονος και αλωπηξ κοινωνιαν σπενδομενοι εξηρχοντο εις αγραν. Αφθονον ουν θηραν συλλαμβανοντες, ο Λεων εκελευε... τος ανθροποις γιγνεται το των αλλων δυστυχηματα.
Un leone, un asino e una volpe stringendo un’alleanza uscivano a caccia. Catturando dunque abbondante preda, il leone ordinava all’asino di dividerla. Quello come un servitore onesto ripartisce il bottino in tre parti piccole parti uguali ed esorta i compagni a prenderle ma il leone si irrita e uccide lo sventurato asino. Poi ordinava alla volpe di dividerle. Quella raccoglie tutto in una sola parte e ne lascia una piccola per se stessa e raccomanda al leone di prenderla in abbondanza. Ma il rapace leone ammirando la volpe che era così saggia dice: "perchè fai così?" e la volpe rispondeva: "La sventura dell'asino è per me ammonizione. Io non voglio sperimentare gli artigli e i denti del leone. La favola dimostra che. le disgrazie degli altri sono moniti/richiami alla moderazione per gli uomini.