L'ibis animale sacro agli egiziani
versione greco Erodoto traduzione libro synesis pagina 240

Λόγος δὲ ἐστὶ ἅμα τῷ ἔαρι πτερωτοὺς ὄφις ἐκ τῆς Ἀραβίης πέτεσθαι ἐπ᾽ Αἰγύπτου, τὰς δὲ ἴβις τὰς ὄρνιθας ἀπαντώσας ἐς τὴν ἐσβολὴν ταύτης τῆς χώρης οὐ παριέναι τοὺς ὄφις ἀλλὰ κατακτείνειν. Καὶ τὴν ἶβιν διὰ τοῦτο τὸ ἔργον τετιμῆσθαι λέγουσι Ἀράβιοι μεγάλως πρὸς Αἰγυπτίων· ὁμολογέουσι δὲ καὶ Αἰγύπτιοι διὰ ταῦτα τιμᾶν τὰς ὄρνιθας ταύτας. Εἶδος δὲ τῆς μὲν ἴβιος τόδε· μέλαινα δεινῶς πᾶσα, σκέλεα δὲ φορέει γεράνου, πρόσωπον δὲ ἐς τὰ μάλιστα ἐπίγρυπον, μέγαθος ὅσον κρέξ. Τῶν μὲν δὴ μελαινέων τῶν μαχομενέων πρὸς τοὺς ὄφις ἥδε ἰδέη, τῶν δ᾽ ἐν ποσὶ μᾶλλον εἱλευμενέων τοῖσι ἀνθρώποισι (διξαὶ γὰρ δή εἰσι ἴβιες) Ψιλὴ τὴν κεφαλὴν καὶ τὴν δειρὴν πᾶσαν, λευκὴ πτεροῖσι πλὴν κεφαλῆς καὶ αὐχένος καὶ ἀκρέων τῶν πτερύγων καὶ τοῦ πυγαίου ἄκρου (ταῦτα δὲ τὰ εἶπον πάντα μέλανα ἐστὶ δεινῶς), σκέλεα δὲ καὶ πρόσωπον ἐμφερὴς τῇ ἑτέρῃ. Τοῦ δὲ ὄφιος ἡ μορφὴ οἵη περ τῶν ὕδρων, Πτίλα δὲ οὐ πτερωτὰ φορέει ἀλλὰ τοῖσι τῆς νυκτερίδος πτεροῖσι μάλιστά κῃ ἐμφερέστατα. Τοσαῦτα μὲν θηρίων πέρι ἱρῶν εἰρήσθω.

Dicono che al comparire della primavera i serpenti alati spicchino il volo dall’Arabia verso l’Egitto, e che gli uccelli ibis andando loro incontro a questo passo non permettano ai serpenti l’entrata nel paese, e li uccidono. 4) Dicono gli Arabi che gli Egiziani onorano molto l’ibis per questo suo merito, e anche gli Egiziani confermano di onorare per tale ragione questi uccelli. Aspetto dell’ibis. E’ tutto completamente nero; ha le gambe della gru e il becco assai ricurvo; e le sue dimensioni sono quelle del francolino. E’ questo l’aspetto dell’ibis nero, che combatte contro i serpenti. Ed ecco l’aspetto dell’ibis che più frequentemente la gente si trova fra i piedi, perché ce ne sono due specie. Il capo e tutta la gola sono nudi; le penne bianche, (tranne quelle del corpo, del collo, delle estremità delle ali e della coda: parti che sono tutte assolutamente nere); le gambe e il becco sono simili a quelli dell’altro ibis. La forma del serpente è come quella delle bisce d’acqua; porta ali non piumate, pressappoco identiche a quelle del pipistrello. E basta per gli animali sacri.