Il Greco di Campanini 1 pagina 297 numero 95

Κυρος, ετι παις ων, οτ' επαιδευετο και συν τω αδελφω και συν τοις αλλοις παισι, παντων παντα διεφερε. ... Επει δε τη ηλικια επρεπε, και φιλοθηρος ην και προς τα θηρια μεντοι φιλοκινδυνος.(da Senofonte)

Ciro, pur essendo un ragazzo, si istruiva (παιδεύω) e, sul fratello e sugli altri giovani, su tutti si distingueva. Infatti i giovani (dei) nobili Persiani vengono istruiti nella reggia; qui dunque apprendono la temperanza, a non accondiscendere alle cose disoneste né a desiderarle (che sono da desiderare : sogg. neutro pl, verbo al sing. ). I giovani rispettano sia le persone degne di stima intorno al monarca e danno loro ascolto, sia quelle non degne e così, essendo ancora ragazzi, imparano a comandare e ad essere comandati. Qui Ciro imparava come prima cosa ad essere temperante, poi a stare a cavallo e appariva mirabile nel cavalcare; dicono che egli fosse abile e zelante nelle cose come la guerra, come pure nell'arco ed arciere eccellente e studioso. Pertanto spiccava in gioventù ed era amante della caccia e certo audace contro le fiere.